Far East Film, il più grande festival europeo dedicato al cinema popolare asiatico, giunge alla quattordicesima edizione. In calendario a Udine, al Teatro Giovanni da Udine e al cinema Visionario dal 20 al 28 aprile, raggiunge una dimensione che ormai trascende la pura visione cinematografica e si propaga dal grande schermo a tutto ciò che gli ruota intorno.
L'edizione 2012 sarà composta da una sessantina di pellicole, tra anteprime internazionali ed europee, raccolte in una un’ampia selezione che attinge al meglio del cinema di Hong Kong, Cina, Giappone, Corea del Sud, Thailandia, Malesia, Indonesia, Filippine, Singapore e Taiwan. La retrospettiva studierà attraverso 10 titoli invisibili in Occidente uno dei periodi più oscuri della storia della Corea del Sud: gli anni Settanta. The Darkest Decade: Korean Filmmakers in the 1970s, firmata da Darcy Paquet, racconterà come a dispetto dell’ambiente politicamente e socialmente duro, repressivo, caratterizzato da una feroce censura, e nonostante le carriere di alcuni registi fossero state improvvisamente interrotte (Lee Jang-ho fu arrestato nel 1975 per uso di marijuana e riuscì a girare un nuovo film solo dopo l’assassinio del Presidente Park Chung-hee; Shin Sang-ok si vide revocata la licenza a girare e fu successivamente rapito e deportato in Corea del Nord), alcuni registi abbiano scelto, con grandi risultati, di rimanere attivi per tutto il decennio, producendo così alcune delle opere più memorabili della storia del cinema nazionale. The Darkest Decade sarà una celebrazione dei loro successi: l’opportunità di raccontare, per la prima volta fuori dai confini sudcoreani, la storia delle loro lotte.
Ma Far East Film si allarga oltre i confini della sala e del festival. Dal settore della produzione, con la quarta sessione del workshop Ties That Bind (prima, dal 22 al 26 aprile a Udine, poi, dall’8 all’11 ottobre, a Busan, in Corea del Sud), che riunirà 5 produttori orientali e 5 produttori europei con l’obiettivo di realizzare un film in coproduzione, al fatto che il nome Far East Film, dal 17 gennaio, marchierà la nuova collana home video nata dalla collaborazione tra Tucker Film e CG Home Video: i primi due titoli, applauditi al festival ma inediti per il mercato, sono Ip Man di Wilson Yip e A Hero Never Dies di Johnnie To.
Senza dimenticare la televisione e la distribuzione. Grazie a Carlo Freccero, infatti, numerosi titoli di Far East Film hanno trovato spazio in prima serata su Rai 4 nel ciclo Missione Oriente. Tucker Film, invece, dall’8 marzo porterà nelle sale italiane, in collaborazione con il festival, un gioiello del cinema d’autore hongkonghese, il commovente A Simple Life di Ann Hui, vincitore della Coppa Volpi per l’interpretazione femminile alla scorsa Mostra del cinema di Venezia.
Una full immersion sottolineata anche dalla riproposta, domenica 22 aprile nel centro di Udine, del Cosplay Contest, una sfilata di costumi, abiti e trucchi ispirati alle forme e alle pose dei protagonisti del mondo dei manga, degli anime, del fumetto, del cinema, dei telefilm, della musica, dei videogiochi di provenienza panasiatica.