Inoue, poeta e critico d'arte, è stato uno dei più importanti e conosciuti scrittori contemporanei giapponesi. Questo romanzo breve del 1949, uscito quando aveva già oltrepassato i quaranta e tradotto dal giapponese da Giorgio Amitrano, è il suo esordio nella prosa di narrazione.
E che esordio! All'apparenza si tratta di un racconto banalissimo: un poeta, su commissione di una rivista specializzata in caccia, scrive una poesia su un cacciatore incontrato per caso in montagna, nel passato. In realtà è un racconto densissimo e profondo, avviluppato da un costante senso di tensione. Dopo la pubblicazione, inaspettatamente un cacciatore contatta il poeta dicendo di essersi riconosciuto nella sua poesia. Per questo vuole raccontargli la sua vita e il motivo per cui aveva quel dato aspetto quando i due si sono fuggevolmente incrociati. Un affondo nel dolore e nella passione, tra detto e non detto, in cui il tumulto delle emozioni è tenuto sotto stretto controllo, in un equilibrio precario. Una costruzione incantata per un racconto speciale.
autore: Inoue Yasushi
casa editrice: Adelphi
anno: 2004
pagine: 101
prezzo: 8,00 euro
isbn: 9788845918445
lingua: italiano
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