Sei racconti intrecciati a formare un romanzo polifonico e selvaggio con protagonisti sei discendenti della stirpe dei Nakamoto, portatori di un sangue stagnante e maledetto che li condanna invariabilmente a una bellezza struggente e a una fine prematura, preferibilmente violenta. A fare da collante è la voce di zia Oryu, vecchia levatrice che ha fatto nascere ciascuno di loro e che osserva dalla distanza, senza giudicare, il loro progressivo inabissamento. Un ritratto spietato e mistico di un Giappone segreto, spesso taciuto, che richiama nella prosa libera il ritmo del jazz e la Beat Generation, nei toni enigmaticamente insondabili e violenti William Faulkner, e nella volontà entomologica i romanzi di Oe Kenzaburo.
Cuori infranti, cucina italiana e sapori gotici si fondono nel più noto romanzo di Jo Kyung-ran, scrittrice coreana nata nel 1969 e conosciuta fin dal 1996 per il suo esordio con The French Optician, cui poi sono seguite le conferme Time for Breaking Bread (1996) e A Narrow Gate (2003). Parte della notorietà di questo romanzo è però dovuta a un intricato presunto caso di plagio: secondo alcune ricostruzioni, l'idea di base e persino il titolo (in originale Hyo, letteralmente Lingua) risalirebbero a quando Jo faceva parte della giuria di un premio letterario per esordienti, sul finire del 2006. In questa sede avrebbe letto il testo di Ju Yi-ran, sua accusatrice, da cui sarebbe partita per la stesura di Una dolce voluttà, uscito poi nel novembre del 2007.
Decadimento e perdita della speranza si intrecciano nel romanzo più conosciuto di Dazai Osamu, tra i più influenti e insofferenti scrittori del panorama novecentesco giapponese, morto suicida nel 1948 a soli 39 anni. Un racconto scritto in prima persona, protagonista una giovane aristocratica, che esplode in una pluralità di voci sulla fine di un'epoca - quella del Giappone imperialista e nazionalista sfociato nella seconda guerra mondiale e nella conseguente resa incondizionata figlia di Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo l'importanza dell'opera è sminuita dall'edizione italiana, tradotta dalla versione americana da Luciano Bianciardi per la prima volta nel 1959, con conseguente revisione di Luciana Bianciardi, e introdotta da un ormai antiquato saggio di Donald Keene, firmato nel 1956, che pecca di esotismo e orientalismo. Resta comunque un romanzo fondamentale.
Cinque generazioni di donne che percorrono un secolo di storia cinese: sembra la solita saga familiare, come ci ha abituato certa letteratura cinese, in chiave femminile, ma lo spiritato romanzo di Xu Xiaobin va oltre, uno spaccato rovente della società cinese che parla di colpa, espiazione, rabbia con una forza empatica dilaniante. Percorso da intersezioni temporali e cambi repentini del punto di vista, Il serpente piumato incide a fuoco il dolore della memoria e la tragedia di un destino che si annida nel trascorrere degli anni - inframmezzando reale, sogno e fantastico con una maestria alchemica.
Tra le scrittrici più rappresentative e importanti del secondo dopoguerra, Ariyoshi Sawako (1931-1984) ha indagato nei suoi romanzi diverse questioni sociali irrisolte, dall'ecologia al razzismo, partendo dal punto di vista femminile. In questo romanzo storico, che si dipana nell'arco di oltre cinquant'anni tra '700 e '800, parte da fatti storici accertati - la prima anestesia operatoria a livello mondiale, tramite una soluzione d'erbe scoperta dal medico Hanaoka Seishu - per raccontare lo scontro di personalità tra nuora e suocera nel contesto tradizionale. Un rigoroso spaccato d'epoca capace di ricreare il fermento di un Giappone ancora chiuso in sé stesso e insieme di far emergere le contraddizioni della condizione della donna.
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Romanzo pubblicato in internet tra il 1996 e il 1997 in forma anonima: il nome dell'autore, Tongzhi, è infatti traducibile come "compagno" e da qualche tempo è diventato sinonimo colloquiale per "omosessuale". La storia, diventata subito di culto nell'underground cinese, ha come protagonista un industriale rampante e un ingenuo studente travolti in una relazione prima solo sessuale, poi amorosa, resa tragica dagli eventi storici e dal loro vissuto personale.
Edizioni Socrates è una casa editrice sempre molto curata nelle sue pubblicazioni. Ha sempre fatto scelto editoriali di qualità, sia nella narrativa che nella saggistica, dando spazio ad autori o temi di alto profilo intellettuale. Kurosawa Akira lo è sicuramente e non sorprende, quindi, trovare nel catalogo questo piccolo Tenno, l’Imperatore – Il cinema di Akira Kurosawa, pubblicato in occasione delle proiezioni di pellicole del regista giapponese tenutesi dal dicembre ’95 al gennaio ’96 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma.
In una concitata stazione della metropolitana di Seoul un'anziana scompare misteriosamente. Il marito si ritrova solo nel vagone affollato, con la borsetta della moglie in mano. I figli, riunitisi per affrontare la crisi, decidono di preparare dei volantini segnaletici, nella speranza che qualche testimone possa dare indizi utili per il ritrovamento. Da queste premesse parte il ritratto elegiaco e spietato di una donna di un altro tempo, sola e pervicace, analfabeta e instancabile - un omaggio amorevole ed enfatico alla figura della madre nelle relazioni con la sua famiglia e il mondo esterno.
Il tedesco Tilman Baumgärtel, docente presso il Department of Media and Communication della Royal University of Phnom Penh, continua il suo studio sulle arti performative e popolari cambogiane. Giunge quindi a questo Dontrey – The Music of Cambodia, nuovo volumetto che nasce come pubblicazione gemella del precedente Kon – The Cinema of Cambodia. Se nel lavoro del 2010 si occupava del cinema cambogiano, qui il suo gruppo di ricerca si focalizza sull’analisi dell’evoluzione musicale nel paese del Sud Est asiatico, confermando tutti i pregi già presenti in passato.
Coco è una aspirante scrittrice di ventiquattro anni che lavora in un bar di Shanghai. Ama di un amore struggente Tiantian, eroinomane e impotente di un bellezza straniante, ma viene risucchiata dalla passione per Mark, un uomo d'affari tedesco. Dilaniata tra due uomini e due facce di se stessa, Coco si ritrova sperduta, in balia di emozioni che la travolgono.
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