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AUTORE Enchi Fumiko
CASA EDITRICE Marsilio
ANNO 1999
PAGINE 207
PREZZO 13,00 euro
ISBN 9788831771092
LINGUA italiano
Enchi è una delle più importanti scrittrici contemporanee giapponesi. Questo romanzo, del 1958, tradotto dal giapponese da Graziana Canova Tura, è un esempio folgorante di stile e profondità. La storia si intreccia con la mitologia: è il racconto di una madre e della moglie del figlio, morto in un incidente, che continuano a vivere insieme, proseguendo le ricerche sulla poesia giapponese da un lato e sulla figura delle sciamane nella religione tradizionale. La madre ha un carattere forte che si impone su tutti. La giovane è persa nell'indecisione per l'amore verso due uomini, due ricercatori anch'essi, ma a un certo punto si chiede se le sue relazioni non siano controllate e persino guidate dalla donna più anziana. Un libro complesso, con richiami al Genji monogatari e ai fantasmi, che scava nella psiche degli esseri umani con un'intelligenza raffinata ed elaborata.
Maschere di donna non è un romanzo immediato. A volte è ostico, complesso, con continue citazioni, incisi, divagazioni apparenti e per questo richiede attenzione: però ripaga in pieno dello sforzo iniziale, con uno spaccato lirico che riesce a fondere il gioco di voluttà e passioni con il lato quasi sovrannaturale, sullo sfondo storico postbellico. Prima del libro c'è una introduzione di Maria Teresa Orsi e una nota della traduttrice. Pur essendo molto interessanti, dettagliate e approfondite, è meglio leggerle solo una volta finito il romanzo, perché prima rischiano di "spaventare", dando l'idea (errata) che per capire qualcosa del racconto sia necessario conoscere a menadito la mitologia e il folclore giapponese.

Stefano Locati

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MASCHERE DI DONNA
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