404 Not Found

Not Found

The requested URL /track was not found on this server.

Villainess, The (2017)

Print
Tags:

The Villainess (2017)Sook-hee fin da piccola è stata addestrata a diventare una temibile assassina. Prelevata in tenera età dalla sua famiglia, commette crimini fino a quando non le si presenta un'occasione per cambiare vita: lavorare per dieci anni per nell’Intelligence sudcoreana come cellula dormiente e, alla fine del percorso, tornare in libertà con la sua bambina. L'identità che assume è quella di Chae Yeon-soo, ventisettenne attrice teatrale. Ma, per una ragazza abituata alla violenza più brutale, rimanere entro i confini di una vita normale non è facile. Quando due uomini fanno irruzione nella sua nuova vita, la protagonista riscopre aspetti dolorosi del suo passato.

Parlare di partenza in medias res per The Villainess, presentato come proiezione di mezzanotte fuori concorso a Cannes, è davvero un eufemismo. Seguendo la tecnica già sperimentata con successo dal russo Hardcore! (Ilya Naishuller, 2015), il regista Jung Byung-gil rende lo spettatore parte attiva di uno scontro iniziale all’ultimo sangue, scegliendo come punto di vista proprio quello della protagonista Sook-hee, interpretata dall’attrice e artista marziale Kim Ok-bin. Una ragazza capace di sfidare uno sprezzante universo maschile a suon di calci volanti e sciabolate, in una commistione tra le eroine del cinema di arti marziali contemporanee, come la thailandese Jeeja Yanin, e le crudeli combattenti di Kill Bill.
L’approccio videoludico iniziale è una nuova via all’action che può risultare discutibile dal punto di vista estetico e fruitivo, ma che è certamente interessante come forma di ibridazione tra cinema e videogame. Dal momento che l’ambito videoludico è diventato sempre più cinematografico, un incipit come quello di The Villainess dimostra come l’influenza tra i due media sia reciproca. Eppure, dopo questo esordio al cardiopalma, Jung cambia quasi immediatamente rotta, tornando a formule più tradizionali e, ahimè, stanche e prevedibili. Le circonvoluzioni temporali della narrazione, che alterna il presente ai traumi vissuti dalla protagonista nel passato, più che suscitare interesse, risultano ridondanti, privando di ogni mistero un personaggio chiamato a intrigare lo spettatore proprio grazie alla sua doppia natura, tenera e spietata. A questo si aggiungono una scrittura ridotta ai minimi termini per la componente mélo del film, e l’esito quasi comico delle scene action finali. Preso come un giocattolone dimostrativo delle incredibili possibilità economiche del cinema sudcoreano, The Villainess risulta una visione a tratti divertente e godibile. Ma chi si aspettava una rilettura orientale di Nikita, rimarrà deluso.


paese: Corea del Sud
anno: 2017
regia: Jung Byung-gil
sceneggiatura: Jung Byung-gil, Jung Byung-sik
attori: Kim Ok-bin, Shin Ha-kyun, Seong-joon, Kim Seo-hyeong, Jo Eun-ji


Dim lights Embed Embed this video on your site

.

sitemap