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Ultimi aggiornamenti

Dragon Ball Z: Battle of Gods / Dragon Ball Z: La battaglia degli Dei (2013)

dragon ball z battaglia degli dei 0Sono passati alcuni anni dalla battaglia finale contro Majin Bu e il pianeta Terra può godersi il suo tanto agognato periodo di pace. Sebbene tutto sia tornato alla normalità, Son Goku non riesce proprio a stare fermo e decide di passare un po’ di tempo nel pianetino del Re Kaioh, utilizzandolo come palestra per i suoi allenamenti intensivi. Nel frattempo, da qualche parte nello spazio profondo, il dio della distruzione Bills (un essere dalle fattezze di un gatto antropomorfo) si sta risvegliando da un sonno durato 39 anni.

 

Warsaw Film Festival 2013

warsaw film festival 2013 locandinaIl Warsaw Film Festival è una miniera inestimabile di pellicole provenienti da ogni angolo del mondo, con una cospicua presenza asiatica. Una kermesse che dà lustro a una città in grande fermento, sia culturale che economico. È ben evidente uscendo dalla stazione centrale di Varsavia, rimanendo intontiti di fronte ai modernissimi grattacieli che vanno a moltiplicarsi nel corso degli anni e che sovrastano la capitale socialista così come la capitale antica e storica. Una città in mutamento che è sede di un festival importante, attivo da 29 anni con una programmazione ricchissima, in dieci giorni di ottobre (quest'anno dall'11 al 20). Sede principale della manifestazione è quel Palazzo della Cultura e della Scienza, che fino a qualche anno fa era l'edificio più alto della città polacca, simbolo più odiato che amato dalla popolazione, “dono” voluto da Stalin al Paese alleato e costruito tra il 1955 e il 1956.

 

Yi Chongjun, INTERNO COREANO CON SEQUESTRO (1980)

interno coreano con sequestroYi Chongjun (1939-2008), tra gli scrittori più innovativi e sensibili del Novecento coreano, appartiene alla cosiddetta Generazione 4.19, venuta alla ribalta negli anni '60 dopo la liberazione dal colonialismo giapponese e alla fine della guerra di Corea, la prima ad aver studiato su testi in hangul (la scrittura coreana), piuttosto che su classici cinesi. Gli ideali di libertà e superamento dalla spirale nichilista conseguenti al dominio straniero, esito dalla rivoluzione democratica fallita a inizio anni '60, continuano a trasparire anche negli scritti successivi. Interno coreano con sequestro (Ku norae tashi puruji mot hane) è un romanzo breve in forma di thriller psicologico uscito originariamente nel 1980, che tramite la ricostruzione di un rapimento dispiega le contraddizioni di una società diseguale, povera e ancora profondamente ferita.

 

Polizieschi d'Oriente: Qiu Xiaolong racconta la Cina

qiu_xiaolongSfogliando pagina dopo pagina i volumi di Qiu Xiaolong, anche chi non avesse mai intrapreso un viaggio in Cina verrebbe catapultato direttamente nelle affollate strade delle metropoli cinesi, si ritroverebbe a divorare ravioli al vapore e sorseggiare pregiato tè Longjing ripetendo a mente poesie di antiche dinastie. Classificati come polizieschi, i romanzi di Qiu Xiaolong hanno la caratteristica straordinaria di inquadrare la società cinese da molti punti di vista in modo tutt'altro che scontato. Attraverso gli occhi dell'ispettore capo Chen Cao, protagonista delle misteriose indagini narrate, il lettore si immerge in un mondo fatto di regole scritte e non scritte, di tradizioni millenarie e di cambiamenti inarrestabili.

 

Omosessualità e Tian'anmen: da Beijing Story a Lan Yu

omosessulait_e_tienanmen_lan_yu_1Cosa succede quando due grandi tabù della società cinese vengono inseriti in un romanzo e poi addirittura trasposti in un film? Una prima conseguenza è inevitabilmente la censura. Ciò non avviene però quando l'autore ha la geniale e sofferta pensata di far circolare la sua sua opera in forma anonima sul web: è questo il caso di Beijing Story (1996). L'anonimato dell'autore non ha solo consentito che questi non fosse perseguitato nella vita privata, ma ha anche giocato un ruolo fondamentale nella diffusione dell'opera che ancora, dopo tanti anni, riesce a fare scalpore. Cinque anni dopo l'uscita del romanzo, nel 2001, il regista hongkongese Stanley Kwan decide di trarne un film di altrettanto successo, Lan Yu.

 

Emperor Tomato Ketchup (1971)

emperor_tomato_ketchup_0Parabola unica, quella di Terayama Shuji nel cinema nipponico. La sua figura va assegnata al girone degli iconoclasti come Fassbinder e Pasolini negli anni Settanta. Sebbene l’artista giapponese sia lungi dall’essere considerato un cineasta della domenica, l’ondata di riconoscimenti postumi non è ancora arrivata dal circuito festivaliero che conta. E forse è proprio la profilicità ad aver penalizzato il cinema intermittente di Terayama, messo in ombra da un’attività teatrale febbrile con la compagnia Tenjo Sajiki.

 

Qiu Xiaolong, LE LACRIME DEL LAGO TAI (2012)

lacrime del lago tai

Dopo un certo numero di storie con medesimo protagonista ci si potrebbe aspettare una perdita di originalità, si potrebbe avere l'impressione di leggere per l'ennesima volta la stessa vicenda con leggere modifiche e sfumature, ma per i gialli di Qiu Xiaolong questa infelice eventualità sembra non essersi verificata. Le lacrime del lago Tai, traduzione dall'originale inglese di Fabio Zucchella, settimo capitolo della saga che ha per protagonista l'ispettore capo Chen, non delude.

 

Mostra del cinema di Venezia 2013

mostra_del_cinema_venezia_2013_moebiusProsegue l'opera di sistematica de-orientalizzazione portata avanti dalla nuova gestione di Alberto Barbera alla Mostra del cinema di Venezia. Non si sa se per disinteresse o per un preciso disegno. Di fatto il cinema Far East sembra ormai dirigersi verso la città eterna. Venezia si affida ai nomi noti, ma ormai in parabola inesorabilmente discendente come Kim Ki-duk, cavallo forte del direttore che lo aveva lanciato nella sua precedente gestione veneziana, o Tsai Ming-liang. Moebius, presentato Fuori concorso, segna un ritorno del regista sudcoreano a un cinema disturbante, della crudeltà: evirazioni folli, famiglia disfatta, bizzarrie grafiche e un crescendo che sfiora e supera i limiti della commedia demenziale, in alcuni punti. Dopo il ritorno alle atmosfere degli esordi con Pietà, qui si concede un film più estremo stilisticamente (nessun dialogo). Il regista taiwanese, che pure è stato lanciato da Venezia, era invece in concorso con Stray Dogs (Jiaoyou), cui è stato assegnato il Gran Premio della Giuria, un coacervo abbastanza raffazzonato di immagini e tematiche proprie del suo immaginario.

 

Anim'Est - International Animation Film Festival 2013

animest_logoL'Anim'Est di Bucarest è una bella realtà nell'ambito dei festival di cinema d'animazione, una kermesse in progressiva crescita, tanto da diventare l'evento cinematografico più importante della capitale rumena – e probabilmente tra i principali del Paese insieme al TIFF di Cluj-Napoca e all'Astra di Sibiu, dedicato ai film documentari. Il programma presentato è sicuramente di qualità, ben articolato, con varie sezioni competitive dedicate ai lungometraggi, ai corti e ai prodotti degli studenti, cui si aggiungono serate a tema con animazioni horror e varie retrospettive dedicate a paesi, scuole di cinema, festival, case di produzione e autori ospiti.

 

Country Hotel (Thailandia, 1957)

country_hotel_0Tutti i classici nascono quasi sempre come un miscuglio di audacia e calcoli. Sarebbe comunque azzardato affermare che Rattana Pestonji per il suo esordio dietro la macchina da presa abbia pensato all’Hitchcock di Nodo alla Gola: Rattana ha scelto di rischiare tanto, ma non troppo, girando una delle prime produzioni in 35 millimetri nella storia del cinema tailandese, per di più senza ricorrere al doppiaggio. La scelta di mantenere a oltranza l’unita di luogo in Country Hotel (Rong Raem Narok) è stata dettata senz’altro da ragioni produttive: più facile anche catturare il suono in un unico ambiente che rischiare una cattiva resa girando in esterni.

 

Transilvania International Film Festival 2013

transilvania_iff_2013_logoI grandi festival, quelli blasonati, sono noti: Cannes, Venezia, Berlino e pochi altri. Il Transilvania Film Festival ha poco da invidiare a questi giganti e anzi, dopo appena 11 edizioni, è da considerarsi a tutti gli effetti una di quelle kermesse che contano e di livello altissimo, così come testimoniato dall’accreditamento ufficiale della manifestazione da parte della FIAPF (Federazione Internazionale Produttori Cinematografici).

 


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