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Ultimi aggiornamenti

Hana-dama (2014)

hana dama 0 Sato Hisayasu è uno dei registi di punta della rinascita dei pinku eiga tra fine anni Ottanta e anni Novanta, tra i più radicali nell'unire il gore e il grottesco al sesso, con pellicole come Lolita Vibrator Torture (1987), The Bedroom (1992) o Naked Blood (1996), oltre al coraggioso Muscle (1989), uno dei pochi film appartenenti al genere ad affrontare l'omosessualità maschile. Nel nuovo millennio Sato ha tentato un approccio sempre radicale, ma fuori dai confini del pinku, come nell'omnibus Ranpo Noir (2005) e in Love & Loathing & Lulu & Ayano (2010). Con Hana-dama, supportato dalla sceneggiatura di Imaoka Shinji (regista di pinku altrettanto noto), affronta di petto il tema caldo del bullismo nelle scuole, irrorandolo con la solita dose di violenza e deragliamenti surreali.

 

Tokyo Bitch, I Love You (2013)

tokyo bitch i love you 0Yoshida Koki parte da un'opera teatrale della compagnia Austra Macondo, molto lontanamente ispirata al classico del bunraku Gli amanti suicidi di Sonezaki, e ricrea il microcosmo disfunzionale della società contemporanea giapponese, tra lavori alienati, tradimenti spiccioli, gelosie tra colleghi, truffe, dolori dello spirito, piccole amicizie, piccoli amori passeggeri. Un quadro notturno e claustrofobico, in cui le vite incapsulate dei protagonisti sembrano quelle di cavie sperdute in un labirinto infinito.

 

Danger Dolls (2014)

danger dolls 0Kaneko Shusuke, veterano dell'industria, con all'attivo film commerciali di successo come la trilogia di Gamera di metà anni Novanta e il dittico live-action di Death Note, si presta a un idol-action con contorno di ucronia. Frutto dell'accordo tra uno dei colossi dell'industria AV giapponese (Soft on Demand), due case di produzione indipendenti e un distributore internazionale specializzato in cinema marziale cheap (Birch Tree Entertainment), Danger Dolls tradisce presto le promettenti premesse e si perde in un'accozzaglia sconclusionata di coreografie affrettate e dialoghi sovradrammatizzati.

 

18 - Eighteen Noir (2014)

18 eighteen noir 0Dong-do è un liceale come tanti che ama guardare film noleggiati in videoteca e trova ogni scusa per evitare di fare i compiti. Un giorno, mentre sta andando a scuola, si imbatte in Hyeon-seung, coetaneo che passa il tempo tra sigarette, risse e ozio ricreativo. Il ragazzo lo introduce nel suo circolo di amici, tra cui spiccano il violento Dong-cheol e Yeon-hee, una delle poche ragazze. Dong-do viene completamente assorbito dalle nuove conoscenze e precipita in un gorgo di perdizione, barcamenandosi tra amicizia virile, primi amori e vita familiare.

 

Mostra del cinema di Venezia 2014

venezia2014 logoMentre sulla Mostra del cinema di Venezia 71 calano le prime ombre della sera, da qualche parte, sui mari lagunari, ritorno col ricordo a quanto, del lontano Est, è trascorso davanti agli occhi nei giorni precedenti...

 

Coffin in the Mountain, The (2014)

the coffin in the mountainUn villaggio montano della Cina del Sud. Un corpo bruciato trovato nel bosco. Il capo villaggio è chiamato ad attribuire un’identità al cadavere, ma ogni nominato “resuscita” nel corso della storia, rivelando segreti e bugie in seno alla famiglia protagonista del temporaneo lutto. La bara trasmigra di casa in casa per tutto il film fino a restare, come il proverbiale cerino, nelle mani dei veri responsabili.

 

009-1: The End of the Beginning (2013)

009 1 the end of the beginning 0Riduzione fumettistica che punta a titillare la fantasia degli appassionati di fantascienza (maschi ed etero) con minigonne, tacchi alti, cuoio, fan service e accenni edulcorati saffici, mescolati a coreografie marziali dal montaggio serrato e valanghe di sangue digitale. Sakamoto Koichi, una vita passata tra Power Rangers e Kamen Rider, ingrana l'automatico e assembla una storiella immediata su ibridismo carne-macchina e ricerca della propria identità in un mondo distopico dalle caratteristiche piuttosto labili, lasciate a margine del racconto.

 

Dear Dictator (2014)

dear dictator 0Bukseong, Youngrim and Woosuck sono tre adolescenti cresciuti in un sobborgo disastrato, dove della società del benessere non si è quasi mai neanche sentito parlare. Nelle loro vite fa irruzione un uomo munito di videocamera, che si intuisce essere stato inviato dal Nord, il quale prende a seguirli e spiarli, per mettere a nudo ogni loro miseria: padri violenti, fratelli ritardati, mancanza di soldi, incomprensioni e liti si mescolano alle disavventure dell'intero villaggio (e ce ne è per ogni gusto, dal professore viscido al prete molestatore). Un gorgo di dolore e impossibilità di redenzione, confezionato come un documentario sul fallimento del capitalismo avanzato, che è in realtà un trattato hobbesiano sull'illusorietà di una qualsiasi convivenza felice tra esseri umani.

 

Partners in Crime (Taiwan, 2014)

partners in crime 0Tre liceali sulla via per la scuola scoprono in un vicolo il corpo di una ragazza morente. Chiamano la polizia, ma la giovane è ormai spirata. I tre, che prima non si conoscevano, iniziano a indagare sulla morte della sconosciuta. La ragazza aveva un anno più di loro e frequentava il loro stesso istituto, ma non aveva mai legato con nessuno e aveva fama di essere scontrosa. Solitudine e menzogne, bullismo e amicizia si intrecciano vorticosamente in una ricerca di verità che cambierà per sempre le loro vite.

 

Fires on the Plain / Nobi (2014)

fires on the plain (2014)Filippine, seconda guerra mondiale. Il soldato Tamura è malato di tubercolosi. Inviato all’ospedale militare in mezzo alla giungla, viene respinto perché non abbastanza mal ridotto da essere ricoverato. Tornato alla guarnigione, è rifiutato perché troppo debole per combattere. Inizia così la sua allucinata odissea che ha come meta la sopravvivenza: dalle raffiche del nemico, dalla fame, dalla disperazione cannibale dei commilitoni, mentre intorno una natura rigogliosa e coloratissima sembra ridere delle miserie umane.

 

Men Who Save the World (Malesia, 2014)

men who save the world 0In un piccolo villaggio della campagna malese, Pak Awang deve far sposare la figlia, ma non ha i soldi per acquistarle una casa nuova da portare in dote al marito; si mette allora in testa di risolvere il problema prelevando una casa abbandonata, nella foresta, per trasportarla nel villaggio e rimetterla a nuovo. Per fare questo ha però bisogno dell’aiuto e delle braccia di un gruppo di abitanti del villaggio, che Pak Awang riesce a convincere con poco.

 


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