You are here:   Home Film Giappone Tomie: Unlimited (2011)

Tomie: Unlimited (2011)

Saturday, 03 December 2011 19:57 Stefano Locati Film - Giappone
Print
Tags:

tomie_unlimited_0Nono capitolo nel franchise di Tomie, ispirato al crepitante manga di Ito Junji. Il fatto che una storia insinuante e avvolgente, per nulla diretta nella costruzione delle spire di terrore, fosse stata affidata alle cure di Iguchi Noboru, notoriamente poco incline alle sottigliezze, come dimostrano i lidi gore e grotteschi raggiunti da The Machine Girl (2008) e Robo-geisha (2009), poteva destare qualche preoccupazione. Tomie: Unlimited però si dimostra una rivisitazione schizzata e strisciante della figura liminale di Tomie, eterno perturbante femminile-adolescenziale. Iguchi tiene sotto controllo il suo lato più camp, lasciandolo debordare solo in una manciata di sequenze deragliate, riuscendo a costruire un'atmosfera fibrillante nella relazione tra le due sorelle protagoniste. Ne rimane un film imperfetto, ma efficace nella sua meditata immediatezza.

Tsukiko è una liceale introversa appassionata di fotografia che si è sempre sentita in inferiorità rispetto a Tomie, sua sorella, molto popolare tra i ragazzi e destinata al successo in qualsiasi cosa si cimenti. Tomie muore però in circostanze tragiche e Tsukiko deve affrontare il lutto insieme alla famiglia. A un anno di distanza, quando Tsukiko crede di poter tornare a vivere la sua vita, qualcuno bussa alla porta di casa: è Tomie, apparentemente rediviva. Da quel momento la vita di Tsukiko diventa un incubo a occhi aperti, con le spire oscure di Tomie che avvolgono progressivamente chiunque conosca, in particolare se di sesso maschile.
Tomie: Unlimited è l'ennesima rivisitazione e divagazione sul tema base di Tomie, che presenta le giovani donne come inquietanti fenici destinate a ipnotizzare il maschio, reso passivo, fino a distruggerlo negli atti di violenza più empi. Questo nuovo capitolo, pur non aggiungendo nulla rispetto ai precedenti episodi, continua nell'opera di decostruzione dell'immaginario (sessuale) maschile, presentando un oggetto del desiderio pronto a ritornare sempre uguale a se stesso pur dopo ogni abiezione, che si tratti di violenza o di disturbanti istinti incestuosi, in qualche modo incoraggiando e giustificando gli istinti possessivi e più maschilisti. Anche la competizione femminile, nella sua scissione in una parte angelica e una diabolica, era già alla base dell'originale, e qui presentato sotto la lente deformante del rapporto tra sorelle. Le scene di sangue sono riservate alla seconda parte, mentre non mancano sequenze quasi psichedeliche (come la moltiplicazione del volto di Tomie nella scatola di bento, come chicchi di riso infiniti). Iguchi cerca di affondare la macchina in tensioni sempre più scopertamente lynchiane, ma non riesce mai a scrollarsi di dosso il contesto di genere che lo confina comunque nell'horror. Tomie: Unlimited, che può essere fruito indipendentemente, non presenta novità eclatanti e si rivolge quindi principalmente a un pubblico già acquisito, con un episodio che conserva tutte le sue palpitazioni macabre senza mai eccedere nel grafico gratuito.


paese: Giappone
anno: 2011
regia: Iguchi Noboru
sceneggiatura: Tsugita Jun, Iguchi Noboru
attori: Arai Moe (Tsukiko), Nakamura Miu (Tomie), Kawakami Maiko, Owada Kensuke, Ota Aika, Ohori Koichi



Dim lights Embed Embed this video on your site

sitemap

Add comment

Effettuando il login si hanno più opzioni e non è necessario inserire il captcha a ogni messaggio.
Sono vietati messaggi discriminatori, offese o insulti, spam di qualsiasi tipo, incitamento alla pirateria informatica. I commenti che non rispettano queste semplici regole saranno eliminati senza preavviso dalla redazione.

Security code
Refresh

Share on facebook