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Gantz: Perfect Answer (2011)

Saturday, 29 October 2011 14:01 Stefano Locati Film - Giappone
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gantz_perfect_answer_0Seconda parte della trasposizione del manga di Oku Hiroya che tenta di tirare le fila della storia, ampliando la portata dello scontro tra alieni e umani reclutati dalla sfera Gantz. La conclusione presenta una narrazione più sfilacciata, complice il lungo recap inserito a inizio film, che mortifica il ritmo dell'incipit, e l'introduzione di almeno un personaggio - il detective - inessenziale ai fini della comprensione, ma dispendioso in termini di compattezza. Nel complesso rimangono un paio di sequenze d'azione di massa ben coreografate, più convincenti rispetto a quelle della prima parte, e un finale risolutivo pur senza grandi rivelazioni o spiegazioni, che lascia la giusta dose di ambiguità.

Dopo l'uccisione di Kato nel primo capitolo, Kurono è deciso a raggiungere i 100 punti necessari a riportarlo in partita. Sono passati cinque mesi dal terribile scontro con le statue giganti aliene, e Kurono sta per raggiungere l'obiettivo, ma una serie di eventi imprevisti getta una luce nuova sulle azioni del gruppo di umani riuniti da Gantz: una famosa modella, controllata da una mini-sfera, è obbligata a uccidere degli obiettivi non casuali; una persona con i tratti di Kato si fa vedere in giro prima che Kurono abbia avuto l'opportunità di resuscitarlo; infine Gantz ordina al gruppo di uccidere Kojima Tae, amica e spasimante di Kurono, non certo un'aliena. Lo scontro risolutivo con gli alieni, nel frattempo, si avvicina.
Gantz: Perfect Answer non riesce a mantenere le premesse della prima parte, riunendo con minor efficacia diversi spunti, senza trasformarli in un insieme coeso. Il problema risiede nella pretesa di aggiungere particolari e personaggi senza che questi abbiano modo di integrarsi nella struttura, probabilmente nella volontà di aderire quanto più possibile alla fonte. Si assommano così personaggi la cui funzione resta solo numerica (i veterani di Gantz liberati e ora riuccisi perché tornino a partecipare agli scontri), tralasciando di approfondire il dramma dei tre protagonisti principali. Nonostante queste imperfezioni, Sato Shinsuke dimostra di avere la giusta prospettiva nella gestione della fase logistica degli scontri, in questo caso ridotti a due principali, più articolati e spettacolari, e riesce a concludere la vicenda con decisione, per quanto i tanti rivolgimenti del finale rischino di saturare la sospensione dell'incredulità verso un happy end in qualche modo forzato. Una seconda parte in definitiva più debole, ed è un peccato, per un corpus comunque coraggioso nel riprodurre dal vivo un fumetto articolato e complesso.


paese: Giappone
anno: 2011
regia: Sato Shinsuke
sceneggiatura: Watanabe Yusuke
attori: Ninomiya Kazunari (Kurono Kei), Matsuyama Kenichi (Kato Masaru), Yoshitaka Yuriko (Kojima Tae), Hongo Kanata (Nishi), Ito Ayumi (Ayukawa Eriko), Ayano Go (Kurofuku-Ichi), Taguchi Tomorowo (Suzuki), Yamada Takayuki (Shigeta), Natsuna (Kishimoto)



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