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Film

Shoplifters (2018)

Shoplifters (2018)Un adulto e un bambino si aggirano per un supermercato, mettendo in scena un piccolo furto alimentare. Siamo al cinema, dove immagini di questo tipo finiscono per rievocare, anche grazie alla divertita colonna sonora, i trucchi e le soluzioni strampalate dei clochard à la Charlie Chaplin. Delinquenti per la società, ma riscattati come padri e uomini di buon cuore dal grande schermo. Shoplifters di Koreeda Hirokazu esordisce proprio con questa immagine, instillando immediatamente una credenza nello spettatore: stiamo assistendo a una storia di famiglia; questi due personaggi non possono che essere un padre e un figlio.

 

Ash Is Purest White (2018)

Ash Is Purest White (2018)È ancora una volta il corpo attoriale di Zhao Tao il prisma su cui si riflettono le facce contraddittorie della Cina del nuovo millennio, per Jia Zhangke. All’attrice, già protagonista della filmografia del suo compagno di vita, spetta infatti in Ash is Purest White il ruolo di interprete principale, ma in un’accezione del tutto nuova, che ne implica un diverso modo di stare in scena e di occupare l’immagine cinematografica.

 

Outside the Window (Taiwan, 1973)

Outside the Window (1973)Primo film di Brigitte Lin, tratto dall'omonimo romanzo d'esordio semi-autobiografico della scrittrice cinese Qiong Yao (anche trascritto Chiung Yao), uscito originariamente nel 1963. Un sodalizio che si sarebbe consolidato nel tempo, con numerose altre collaborazioni nel corso di un decennio. I mélo e le commedie romantiche tratteggiate da Qiong Yao divennero uno degli elementi imprescindibili per il successo commerciale del cinema taiwanese degli anni Settanta, prima della new wave degli Hou Hsiao-hsien o degli Edward Yang.

 

Decaying, The (Filippine, 2017)

The DecayingThe Decaying (Nabubulok) segna il debutto dietro la macchina da presa dello sceneggiatore televisivo Sonny Calvento. Liberamente ispirato a un fatto di cronaca di quindici anni prima, avvenuto nelle Filippine, mescola corpi e luoghi in un impasto tipicamente thrilling: una donna scomparsa, occhi indiscreti, una minuscola cittadina, tracce di sangue, amanti segreti, figli angosciati, un marito carico di rabbia, un persistente odore di marcio, il germe di un dubbio che cresce a macchia d’olio in un ambiente sempre più xenofobo.

 

Net, The / Il prigioniero coreano (2016)

Il prigioniero coreano (2016)Ci sono voluti quasi due anni per portare nei cinema italiani l'ultima fatica registica di Kim Ki-duk, presentata alla settantatreesima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Cinema nel giardino. Due anni in cui lo spirito e il messaggio del film in questione si sono tutt'altro che affievoliti.

 

Third Murder, The (2017)

The Third Murder (2017)Un omicidio efferato, commesso lungo la riva di un fiume, da un uomo che colpisce alle spalle la sua vittima e, pochi minuti dopo, ne brucia il cadavere. Inizia in questo modo il nuovo lungometraggio di Koreeda Hirokazu, presentato in Concorso alla settantaquattresima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Un incipit a dir poco insolito per un cineasta che negli ultimi anni avevamo imparato a conoscere come un pacato e talentuoso ritrattista familiare (suoi gli splendidi Father and Son, Little Sister e After the Storm).

 

Dead Souls (2018)

Dead Souls (2018)Ha tutte le caratteristiche del lavoro di una vita, Dead Souls di Wang Bing, presentato nel fuori concorso di Cannes. L’eccezionalità dell’operazione è stata testimoniata dalla presenza in sala dello stesso direttore del Festival, Thierry Frémaux, che ha voluto spiegare in prima persona le ragioni di questa scelta di programmazione. Una scelta da ritenere coraggiosa, visto che non in molti avrebbero collocato un’opera monumentale come questa - 8 ore e 16 di documentario sui superstiti di Jiabiangou e altri campi di rieducazione maoista, negli anni ‘50 - proprio durante la prima giornata di festival. Ed è da considerare improbabile che il film possa essere visto in altre occasioni, dato che con ogni probabilità sarà bandito dalla Cina, mentre le distribuzioni in Occidente dovranno trovare modalità specifiche, magari fuori dalla sala, per renderlo disponibile.

 

Steel Rain (2017)

Steel Rain (2017)Alla sua seconda prova dietro la macchina da presa dopo The Attorney (2013), il regista coreano Yang Woo-seok estremizza a livelli apocalittici il conflitto tra nord e sud del Paese, realizzando un action-thriller il cui vero punto di forza risiede nel valore umano dei personaggi.

 

One Night on the Wharf (2017)

One Night on the WharfPer il debutto dietro la macchina da presa, il poeta e scrittore Han Dong adatta un suo lavoro, At the Pier, e il risultato, mantenendo l’umorismo nero dei suoi romanzi, è una commedia graffiante e divertente sulla poesia e gli imprevisti della vita: intellighenzia, microcriminalità e burocrazia si mescolano nel corso di una notte carica di incontri in un’anonima città portuale della provincia cinese.

 

Creepy (2016)

Creepy di Kurosawa Kiyoshi (2016)C'è qualcosa di incredibilmente ipnotico nel cinema di Kurosawa Kiyoshi. Una seduzione malefica che avvolge i protagonisti, trasportandoli in luoghi quasi sempre oscuri e misteriosi. Creepy non è da meno. I personaggi sono vittime della loro gentilezza, della loro ospitalità e non fanno nulla, anche nei momenti più sospetti, per correggere la loro formalità.

 

Ryuichi Sakamoto: Coda (2017)

Ryuichi Sakamoto: Coda (2017)Musica e cinema si incontrano e si raccontano a vicenda in Ryuichi Sakamoto: Coda, nuovo documentario di Stephen Nomura Schible, già produttore di Lost in translation di Sofia Coppola, presentato Fuori concorso alla settantaquattresima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

 


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